Due Diligence in Farmacia: la differenza tra il lavoro e la sua redditività
Due diligence in farmacia, opportunità reale di crescita e consapevolezza
Due diligence in farmacia, opportunità reale di crescita e consapevolezza
Dal 2026 scatta l’obbligo di collegare cassa e POS: cosa devono fare le farmacie, scadenze, rischi e sanzioni spiegati in modo semplice con guida operativa aggiornata.
Nel settembre 2025 è stato presentato il nuovo Codice di Autodisciplina – Principi per il governo delle imprese familiari non quotate, frutto del lavoro congiunto di Assonime, AIDAF e SDA Bocconi. Il documento rappresenta una guida moderna e applicabile anche alle farmacie familiari italiane.
A partire dal 1° gennaio 2026 entra in vigore un’importante novità per gli esercenti: ogni POS – o altro strumento di pagamento elettronico, anche virtuale – dovrà essere associato al Registratore Telematico (RT) utilizzato per emettere lo scontrino o documento commerciale.
L’analisi automatica dei dati, gli algoritmi di rischio e il Codice della crisi stanno trasformando la fiscalità in un modello predittivo orientato alla prevenzione. Quali sono le implicazioni per imprese e professionisti?
Dal 2025, chi riceve pagamenti dalla Pubblica Amministrazione (PA) – fornitori, professionisti, medici intra moenia, farmacie convenzionate – sarà soggetto a controlli fiscali più stringenti. Se il beneficiario ha debiti fiscali superiori a 5.000 €, il pagamento può essere sospeso e pignorato.
Si riporta una breve digressione sull’importanza della lettura completa del bilancio con il fine esclusivo di ridurre le discrasie a vantaggio di una certezza e conoscenza contabile completa
Alcune digressioni sul delicato negozio non codificato e molto praticato nel settore
Parliamo di un impegno concreto per garantire la legalità anche nelle farmacie e nelle strutture sanitarie private. La normativa del D.Lgs. 231/2001, che stabilisce la
Esposizione delle nuove sanzioni introdotte con l’attuazione della legge delega alla riforma fiscale