La perizia contabile quale strumento cruciale nella rilevazione delle “perdite occulte” e garanzia per la trasparenza societaria

La salute finanziaria di un’impresa si misura nella chiarezza e veridicità dei suoi bilanci. Tuttavia, nei contenziosi civili, spesso emerge la necessità di accertare la presenza delle c.d. perdite occulte, elementi che, se non correttamente rilevati, possono compromettere la trasparenza contabile e la fondamentale tutela dei creditori.

In questo contesto, la Consulenza Tecnica Contabile si configura come uno strumento indispensabile prima per la ristrutturazione aziendale e poi, in caso di contenzioso, per il giudice civile tramite l’impiego del CTU.

In questa fase viene approfondito il ruolo del CTU nel rilevare le criticità.

La CTU contabile, disciplinata dall’Art. 198 c.p.c. come mezzo di istruzione probatoria, non è considerata dalla dottrina prevalente un mezzo di prova, ma piuttosto uno strumento tecnico messo a disposizione del giudice per valutare fatti già allegati dalle parti (salvo i fatti rilevabili d’ufficio).

Il CTU può operare in due modalità principali:

• CTU Deducente: Quando valuta dati che sono già stati acquisiti agli atti del processo.

• CTU Percipiente: Quando accerta fatti tecnici attraverso l’esame diretto della documentazione aziendale.

Le perdite occulte che il CTU è chiamato ad identificare (spesso in riferimento agli Artt. 2446 e 2482-bis c.c. relativi alle perdite nelle società di capitali) possono derivare da diverse irregolarità che violano i principi di redazione del bilancio (Artt. 2423 e 2426 c.c.):

• Sopravvalutazione di attivi.

• Sottovalutazione di passività.

• Svalutazioni non contabilizzate.

• Omissione di debiti futuri.

Queste situazioni mettono a rischio i principi cardine della contabilità, come la prudenza (Art. 2423-bis c.c.), la competenza economica, la verità e la chiarezza del bilancio.

L’Ampliamento dei Poteri Istruttori del CTU

La giurisprudenza recente ha rafforzato e chiarito i poteri del consulente tecnico, soprattutto in merito all’acquisizione della documentazione necessaria per rispondere ai quesiti posti dal giudice.

La Cassazione (Sez. Un. n. 3086/2022 e n. 6500/2022) ha stabilito che il CTU può accertare tutti i fatti tecnici necessari per la sua indagine. È ammessa l’acquisizione di documenti non prodotti dalle parti, se ritenuti essenziali per l’indagine. Inoltre, la Cassazione Civile Sez. I, con la sentenza n. 1763/2024, ha confermato che il CTU può integrare la documentazione contabile già versata in atti, anche in assenza del consenso delle parti.

È cruciale, tuttavia, mantenere la distinzione tra fatti tecnici e fatti principali: l’accertamento da parte del CTU di fatti principali non allegati comporta infatti la nullità assoluta della consulenza. La violazione del principio del contraddittorio, invece, comporta nullità relativa.

Focus sulla Deduzione Fiscale e la Valutazione dei Crediti

Un’area particolarmente delicata nell’accertamento delle perdite riguarda i crediti. Il CTU deve applicare qui rigorosamente la normativa civilistica e fiscale:

• Valutazione Contabile: I crediti devono essere iscritti in bilancio al loro valore di presumibile realizzo, come stabilito dal Principio Contabile OIC 15.

• Deduzione Fiscale: L’Art. 101, comma 5, TUIR stabilisce che le perdite su crediti sono deducibili fiscalmente solo se risultano da elementi certi e precisi.

• La Cassazione Civile n. 223/2024 ha ribadito che la deducibilità è consentita solo se le perdite derivano da inesigibilità definitiva, adeguatamente documentata.

La Metodologia Rigorosa del Consulente

Per rilevare efficacemente le perdite occulte, il CTU contabile deve seguire una metodologia documentale e analitica, analizzando un ampio spettro di documenti:

• Bilanci d’esercizio

• Scritture contabili

• Contratti e corrispondenza

• Documentazione fiscale e bancaria

• Operazioni infragruppo

In sintesi, il compito del CTU richiede:

• Applicare rigorosamente la normativa civilistica e fiscale.

• Rispettare scrupolosamente il principio del contraddittorio.

• Distinguere tra fatti tecnici e fatti principali.

In conclusione ed indipendentemente dalla sede di analisi, la corretta individuazione delle perdite occulte, in linea con i Principi contabili (OIC 15 e OIC 29 sulla correzione degli errori) e la recente giurisprudenza, è essenziale per la gestione del rischio societario e per la corretta applicazione delle norme (come l’utilizzo delle riserve non distribuibili per la copertura delle perdite prima di intaccare il capitale sociale, Cass. Civ. n. 15087/2022).

Dr. Lorenzo Basili (Rif. lorenzo.basili@farma-service.com)