Come le imprese, professionisti e soggetti privati possono sostenere il no profit, con l’addendum di detrazioni e deduzioni fiscali
Donazioni e deduzioni: come le imprese possono sostenere il Terzo Settore e risparmiare sulle tasse
Sostenere il Terzo Settore non è solo un gesto di solidarietà: può essere anche vantaggioso per il bilancio aziendale. Le imprese, infatti, possono dedurre dal reddito imponibile le donazioni effettuate a favore di enti come ONLUS, ODV, APS e altri iscritti al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore).
Quali donazioni sono ammesse?
Le donazioni devono essere spontanee e gratuite, senza obblighi statutari o contropartite. Possono essere effettuate sia in denaro che in natura (beni mobili o immobili).
Chi può ricevere le donazioni?
Solo gli enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS, come:
- Fondazioni
- Cooperative sociali
- Associazioni di Promozione Sociale (APS)
- Organizzazioni di Volontariato (ODV)
- ONLUS
Come deve essere effettuato il pagamento?
La tracciabilità è fondamentale. Sono ammessi pagamenti tramite:
- Bonifico bancario o postale
- Carta di credito/debito
- Assegno
Documentazione da conservare
Per beneficiare delle agevolazioni fiscali, è necessario conservare:
- Una dichiarazione dell’ente che confermi la destinazione della donazione alle attività statutarie
- La ricevuta del versamento o l’attestazione del valore del bene donato
Deduzione e detrazione: quali sono le differenze?
- Deduzione: riduce il reddito imponibile. Il limite è il 10% del reddito complessivo, fino a €70.000. L’eventuale eccedenza può essere riportata nei 4 anni successivi.
- Detrazione: riduce direttamente l’IRPEF da pagare. Le percentuali variano dal 19% al 35% a seconda dell’ente, con limiti massimi di €2.065,83 o €30.000.
Attenzione: Non è possibile cumulare deduzione e detrazione per la stessa donazione.
Dove si indicano le donazioni nel modello Redditi SC o SP o contabilità ordinarie?
Nel quadro RF – Reddito d’impresa, al rigo RF55 “Altre variazioni in diminuzione”, vanno riportate le erogazioni liberali effettuate a favore di ONLUS, ODV, APS e altri ETS iscritti al RUNTS.
Esempio pratico
Una società con reddito imponibile di €500.000 dona €60.000 a una ONLUS. Può dedurre €50.000 (il 10% del reddito). I restanti €10.000 potranno essere dedotti nei 4 anni successivi.
…e come avviene per liberi professionisti, contabilità semplificata o persone fisiche senza partita iva?
Se sei una persona fisica senza partita IVA, puoi scegliere tra due modalità di agevolazione fiscale:
- Deduzione dal reddito: riduce il reddito imponibile. Il limite è il 10% del reddito complessivo, fino a €70.000. L’eventuale eccedenza può essere riportata nei 4 anni successivi.
- Detrazione d’imposta: riduce direttamente l’IRPEF da pagare. Le percentuali variano dal 19% al 35% a seconda dell’ente beneficiario, con limiti massimi di €2.065,83 o €30.000.
Attenzione: Anche in questo caso non è possibile cumulare deduzione e detrazione per la stessa donazione.
Dove indicare la donazione nella dichiarazione dei redditi?
- Persone fisiche: Quadro RP del modello Redditi, usando i codici RP26/E26 (deduzione) o RP8-10/E8-10 (detrazione).
- Liberi professionisti: Quadro RE, rigo RE21 (stesse regole delle persone fisiche).
- Ditte individuali: Quadro RG, rigo RG22.
Fare del bene conviene. Non solo per l’impatto sociale, ma anche per il bilancio aziendale.
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